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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Il signor Sotto Sotto (e la verità che ne deriva) - Capitolo II

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Secondo capitolo: si fa la conoscenza del Signor "Sotto Sotto".
Ciao
Enza Emira


2. Il Signor Sotto Sotto
Si sentì colpito da un bastone. Gli occhi erano ancora così pesanti di sonno che fece fatica a capire cosa gli stesse succedendo.
Il bastone picchiò giù sulla pancia ancora una volta.
“Ahi!” strillò mettendosi seduto e massaggiandosi l'addome. “Ma vi siete impazzito?”.
Dinanzi a lui c'era un vecchio, con i capelli radi, bianco panna, due rughe profonde che gli segnavano le guance e una giacca grigia dai polsi sdruciti che sapeva di naftalina. L'uomo serrò le labbra carnose e alzò ancora una volta il bastone contro di lui. Ciro scattò scivolando giù dalla panchina come un gatto. Il legno emise un suono sordo colpendo la pietra levigata.
Il ragazzo sgranò gli occhi: “Perché cercate di colpirmi?”.
Il vecchio mugugnò e si sedette sulla panchina sistemando un sacco nero, che aveva a tracolla, accanto a sé. Da quella borsa veniva fuori un tubicino sottile trasparente…

Il signor Sotto Sotto (e la verità che ne deriva) - Capitolo I

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Ciao a tutti. Oggi inizia una nuova storia, piena di filosofia.
E' un racconto lungo, e l'ho suddiviso in 9 puntate; spero vi piaccia!
Buona lettura
Enza Emira


1. La panchina
Il portone di legno e pomi d’ottone era antico e molto pesante.
Ciro fece fatica ad aprirlo, intimidito dallo sguardo duro e corrucciato della portinaia. La donna aveva appiccicato il naso alla vetrata da cui prendeva la posta dal portalettere e, respirando con le narici larghe, studiava i movimenti di quel ragazzino, nuovo arrivato.
Ciro era a disagio, perché quella città non gli aveva fatto una gran bella impressione. Perché a casa (la sua casa di prima, della vita di prima), la porta d’ingresso era di vetro e ferro ed era leggera, così leggera che persino il venticello caldo del crepuscolo riusciva ad aprirla.
Ora gli toccava quel portone, doppio, spesso come la coltre di grigio che copriva i tetti di quei palazzoni, case messe in circolo attorno alla piazzetta come vecchie comari con la voglia di chia…

Elsi, Pepè e la lavagna ribelle

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Ritornano, per i più piccoli, le avventure in rima di Elsi e Pepè.
Buon divertimento
Enza Emira



In una valle verde vieni con me
a vedere cosa fanno Elsi e Pepè.

Vivono tra alberi, fiori ed animali
e le loro giornate non sono banali.

SSST eccoli li vedo arrivare.
Capiamo assieme cosa stanno a fare.

“Aiuto, Elsi” grida Pepè preoccupato
mentre davanti alla lavagna sta imbronciato.

Ma la sorella presa dalla sua bambola neonato
per prepararle il bagnetto non l’ha ascoltato.

“Aiuto, aiuto” insiste stizzito il piccolo Pepè
sperando almeno in uno svogliato “Che c’è?”.

Ma la risposta ancora tarda ad arrivare
perché Elsi ora è a terra ad asciugare.

Nel fare il bagno al suo bambolotto
ha schizzato acqua dappertutto, sopra e sotto.

Arriva sulla porta Pepè tutto arrabbiato
ma poi s’accorge che a terra è bagnato.

“Elsi, che hai combinato mai?”
“SSST non dirlo alla mamma sennò son guai”.

“Ok t’aiuto io se facciamo un patto
così non capirà che cosa hai fatto”.

Prende le asciugamani presto presto
e si mett…