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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

lestoriebrevi, i romanzi brevi da leggere mentre si fa la coda

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Ieri ho pubblicato "La sigaretta", il mio primo racconto con l'hashtag "#lestoriebrevi": raccoglie le storie che si possono leggere in 1, 2, massimo 5 minuti, non di più. Il tempo di una breve attesa.
Già.
L'idea mi è venuta al mercato: c'è sempre un po' di coda da fare e, visto che mi piace leggere, porto con me il kindle e vado avanti con i romanzi che sto leggendo.
Però... è un leggere a singhiozzi: inizi, interrompi, riprendi, interrompi.
E, poi, devo ricordarmi di portare il kindle.


Così, tra una cassa di cavolo rosso ed una di spinaci, ho iniziato a pensare a delle storie complete da leggere in pochi minuti, sempre disponibili sullo smartphone (o su tablet, o su pc): tutta una storia che si dipana mentre si aspetta dal pediatra, o nella pausa caffè, o al banco gastronomia del supermercato... fate voi.
Sto pensando anche a storie brevissime, da 280 caratteri: ma è un obiettivo molto, molto difficile :)

#lestoriebrevi per i lettori Dove puoi tr…

La sigaretta (racconto breve da 2 minuti)

Sulla scrivania piena di scartoffie la tazza di caffè è ormai vuota. Resta un fondo di polvere che il maresciallo fissa socchiudendo gli occhi. Cerca una risposta ai suoi pensieri ma non sembra trovarla. Stringe le labbra e annusa l'aria pregna del fumo di quell'ultima sigaretta che si è fumato qualche giorno fa, prima di decidere di smettere.
Smettere, ma come si fa a smettere? Il pensiero scorre istantaneo tra i canali del suo cervello.
Afferra il berretto e se lo calca in testa. Non vuole far uscire questo pensiero proibito. Pensa a sua moglie mentre varca la soglia del suo ufficio.
"Esco a prendermi un caffè" mugugna all'appuntato magrolino e pelato che lo fissa con l'occhio distratto dall'ultimo messaggio su Facebook.
Fuori, attraversa la via e si ritrova al bar di Rosina.
Lei è dietro al bancone con i suoi fianchi abbondanti ben stretti in una gonna al ginocchio e i seni rotondi che occhieggiano sotto la camicetta di nylon. Ne cerca lo sguardo.
Ma …

Ho letto "Il Sognatore" di Pam Muñoz Ryan e Peter Sís

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Ho letto questo libro perché attratta da uno degli autori, Peter Sìs (che in realtà è un disegnatore), di cui avevo letto Il Muro (opera di grafica) restandone molto colpita. Ovviamente questa opera è di tutt’altro tipo perché è una storia di infanzia ben più classica, fatti salvi gli incisi poetici accompagnati dai disegni di Sìs.


Il racconto è molto liquido con episodi diversi, alquanto slegati che vogliono ridare un’atmosfera (quella della campagna cilena) e una certa emozionalità (un padre rude che non capisce le aspirazioni poetiche del figlio).
Ma non mi ha colpito.
Non mi ha emozionato.
Non mi ha trascinato nel mondo di Neftalì, il protagonista.
Francamente io sono partita con l’animo di chi sa che l’autrice, Pam Muñoz Ryan, ha vinto molti prestigiosi premi, pronta a considerare Il sognatore un capolavoro, e non ha trovato soddisfazione.
Mi domando: cosa ci troverà un ragazzo che non ha così tante sovrastrutture culturali e condizionamenti come me?


Il sognatore. Storia del raga…